Nomofobia: Dipendenza da Tablet nei Bambini più Piccoli

Nomofobia bambini

Si definisce nomofobia quando mancano i supporti mobili, ovvero quando viene meno la possibilità di comunicare e accedere alla dimensione online delle relazioni. La stessa parola deriva da “no-mobile” e dal suffisso “fobia” e si riferisce alla paura di rimanere fuori dal mondo virtuale, chiamata anche sindrome da disconnessione.

Se avete sviluppato una sensazione d’ansia non appena vi accorgete di aver dimenticato il telefono a casa o se non avete la connessione a disposizione sicuramente potreste aver sviluppato una vera dipendenza da disconnessione.

Sono sempre più numerose le persone che sviluppano uno stato fortemente ansioso quando è impossibile utilizzare il proprio dispositivo mobile, la sensazione d’ansia è legata alla paura costante di perdersi qualcosa innescando un meccanismo di dipendenza, analogo alla tossicodipendenza.

Gli adolescenti sono soggetti particolarmente a rischio di sviluppare questa nuova forma di dipendenza, non bisogna assolutamente sottovalutare l’impatto che la tecnologia può avere sulle nuove generazioni, in quanto vengono definiti bambini digitali proprio perché nati nell’era dei computer, iphone, giochi elettronici e smartphone.

Diversi sono i genitori preoccupati per i propri figli, in quanto usano in modo costante dispositivi mobili, ma sono purtroppo gli stessi genitori che pur di non rispondere adeguatamente ad una richiesta del proprio figlio, usano tablet e smartphone per ristabilire la calma casalinga.

Purtroppo però sono sempre più numerosi i bambini che già dai quattro anni  iniziano a sviluppare una dipendenza da tablet o strumenti tecnologici. Inizialmente sembra un intrattenimento quasi educativo per il bambino ma il rischio è che l’uso continuo di tablet possa creare una vera e propria dipendenza, lo conferma Oren Amitay, psicologo della Reyrson University. Ma quali sono i campanelli d’allarme?

  • Astinenza: il bambino risulta particolarmente nervoso e ansioso, o triste ogni qualvolta gli viene tolto il dispositivo mobile;
  • Tolleranza: il bambino tende ad avere necessità di utilizzare per più tempo tali strumenti, mentre inizialmente sarebbero bastati solo pochi minuti adesso il bambino per divertirti ha necessità di trascorrere ore su tablet e smartphone;
  • Noia: il bambino sviluppa una sensazione di noia verso tutte le attività proposte;
  • Nervosismo: una risposta eccessivamente aggressiva di fronte alla sottrazione del dispositivo;
  • Slealtà: il bambino tenta di ricorrere a stratagemmi per utilizzare più a lungo i dispositivi;
  • Isolamento: la relazione con i pari è fondamentale nel bambino che tende a sviluppare però l’isolamento, perde la voglia di frequentare amici richiamato dal mondo virtuale;
  • Fuga: il bambino non deve usare la tecnologia per sfuggire a sentimenti ed emozioni negative, dopo un rimprovero dei genitori è assolutamente sbagliato che il figlio si rifugi nel mondo virtuale sfuggendo alla realtà.

Da un lato l’uso di tali dispositivi in età precoce può diventare un’arma efficace per le capacità cognitive del bambino, ma dall’altro l’uso eccessivo di tablet e smartphone potrebbe portare ad un affaticamento della vista o la perdita di contatto con la realtà.

Gli stessi pediatri della SIPPS “Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale” hanno definito delle linee guida per limitare l’uso di dispositivi mobili ai bambini, evitandone totalmente l’uso prima dei 10 anni.

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